martedì 6 settembre 2022

Versioni di QGIS più adatte per PC aziendali o destinati alla produzione di beni o servizi.

Quale versione di QGIS mi conviene installare sul PC dell'ufficio ?


Se vuoi iniziare a utilizzare QGIS per la prima volta e stai cercando un pacchetto d'installazione rapido ed essenziale, la soluzione più indicata è l'installatore di tipo standalone contraddistinto, rispetto al passato, dall'estensione .msi e da dimensioni ragguardevoli del pacchetto, che attualmente pesa oltre 1 GByte. Un'altro aspetto caratteristico di questo pacchetto è che permette l'installazione di QGIS anche su PC scollegati dalla rete Internet o che presentano connessioni problematiche per svariati motivi, tra cui limiti di velocità (zone ancora in digital divide) o presenza di proxy aziendali. 


Nel caso in cui siano richieste specifiche funzionalità supportate solo dalle recenti versioni, l’utilizzo del pacchetto denominato OSGeo4W ("Network Installer") potrebbe rappresentare l'unica scelta, anche se, specialmente per le versioni che riportano lo zero come numero finale, come la 3.16.0 o la 3.24.0 e che per questo prendono anche il nome di Release Candidate, risultano più adatte a coloro che, per il tipo di attività svolta o per semplice curiosità, hanno l'esigenza di utilizzare le nuove funzionalità e sono disposti a correre qualche rischio con eventuali difformità di gioventù dell'applicativo.

Tale considerazione è correlata al fatto che gli aggiornamenti vengono rilasciati con cadenza mensile, corrispondono infatti all'ultimo numero della terna di interi positivi (3.22.4) che identifica la revisione della versione, pertanto, con il progredire del numero di segnalazioni e delle conseguenti correzioni, a cui si aggiungono i periodici aggiornamenti manutentivi del codice, risulta verosimile affermare che più grande è il numero finale di una versione, tanto migliore sarà la sua affidabilità anche in condizioni di carichi computazionali elevati o complessi. Ad esempio il numero di revisioni della versione 3.22.10 risulta maggiore della 3.26.4.


Ad ogni modo, la decisione di procedere all'installazione di una nuova versione di QGIS, in ambiti aziendali o produttivi, andrebbe soppesata accuratamente sulla base delle effettive necessità, valutando con attenzione la presenza di eventuali svantaggi in relazione all'incidenza dei benefici attesi.

Se a seguito della predetta analisi si dovesse riscontrare l'esigenza di procedere all'aggiornamento, in via ordinaria andrebbero preferite le versioni con supporto a lungo termine LTR (Long Term Release), caratterizzate da maggiore stabilità operativa e con frequenti correzioni delle anomalie riscontrate, rispetto all'installazione di versioni più recenti, riportate nell'agenda ufficiale dei rilasci (1) con la sigla PR  (Point release of latest release and LTR branch).

Le versioni LTR vengono rilasciate, indicativamente, ogni 6 versioni PR, (3.10, 3.16, 3.22 corrente, 3.28 prossima), con cadenza annuale attorno al mese di febbraio.

L'aggiornamento di QGIS da una precedente versione PR, ovvero rimanendo sempre all'interno della stessa versione, ad esempio dalla 3.22.4 alla 3.22.10 LTR, presenta numerosi vantaggi in quanto le modifiche apportate risultano, di solito, limitate alla sola correzione delle anomalie di funzionamento segnalate e pertanto l'aggiornamento potrebbe rivelarsi la scelta più opportuna.


Premesso quanto sopra e considerati i riscontri operativi nell'uso di recenti pacchetti di QGIS per Windows, si ritiene che l'installazione, su PC aziendali o destinati alla produzione di beni o servizi, della versione standalone LTR 3.22.10 oppure dell'attuale standalone LTR 3.22, potrebbe rivelarsi la scelta più adatta.

Quest'ultima può essere scaricata dalla pagina di download di QGIS, mentre la LTR 3.22.10 è disponibile sulla repository ufficiale attraverso questo link diretto  (2).


Qualora l'attività svolta richieda l'utilizzo frequente di dataset in formato .mdb di Geomedia, eventualità che ormai dovrebbe verificarsi solo raramente trattandosi di formato proprietario, allora l'installazione della versione standalone LTR 3.10.14 con codice a 64 bit, rimane ancora la versione consigliata in ufficio, come descritto al punto 7.2 delle FAQ.


Se, invece, stai pensando di aggiornare QGIS dalla versione 2.x ad una più recente, tipo la 3.22.10 LTR, però ti stai anche chiedendo quali sono le eventuali controindicazioni, considera il fatto che le recenti versioni LTR, grazie alla continua attività di segnalazione e correzione delle criticità, sono state notevolmente migliorate rispetto alle precedenti, sia in termini di completezza, velocità e stabilità. Le uniche avvertenze da tenere ben presente è che sebbene un progetto fatto su QGIS 2.x viene importato senza problemi in QGIS 3.x, quando viene salvato con la versione 3.x, non sarà più possibile leggerlo con le versioni 2.x, ovviamente l'interfaccia grafica risulta leggermente modificata per cui dovrai passare un po' di tempo per ritrovare alcune funzionalità che stavano sempre lì ma sono state spostate per buone ragioni, inoltre i plugin e il codice Python scritti per QGIS 2.x non possono più funzionare in QGIS 3.x . Va anche detto che quasi tutti i principali plugin, che erano disponibili in QGIS 2.x, sono già stati aggiornati alla nuova versione 3.x .


Per eseguire l’aggiornamento di QGIS con versioni di OSGeo4W "Network Installer" precedenti alla LTR 3.22.4, che avevano ancora le dipendenze presenti su OSGeo4W (v.1) , si deve avere l'accortezza di rimuovere preventivamente la versione OSGeo4W "Network Installer" (v.1) e poi reinstallare la nuova versione oppure utilizzare una directory separata, poiché il nuovo OSGeo4W (v.2) supporta QGIS esclusivamente con codice a 64 bit.


Se l'installazione di una versione OSGeo4W ("Network Installer") viene effettuata su un PC che opera all'interno della rete intranet regionale, nella finestra del programma OSGeo4W contenente la richiesta del tipo di connessione Internet, selezionare l'opzione IE5 Settings .  Inoltre, vale la pena controllare la corretta impostazione dei parametri di accesso del server proxy aziendale, premendo, in Windows 8, 10 e 11, il tasto con il logo di Windows ⊞ assieme alla lettera [R] e digitando inetcpl.cpl + [Invio]   e assicurandosi che nella scheda Connessioni, le impostazioni della connessione di rete di Windows, visibile cliccando su Impostazioni LAN,  includano i dettagli di accesso del server proxy. Nel mese di settembre 2022 è stata risolta l'incompatibilità tra Windows 7 con codice a 64 bit e le nuove librerie Python 3.9, utilizzate nella versione QGIS in OSGeo4W (v.2), pertanto gli aggiornamenti a QGIS in OSGeo4W successivi a tale data, dovrebbero permettere l'installazione delle più recenti versioni di QGIS (PR) anche su PC con sistema operativo basato su Windows 7 con codice a 64 bit .


Per le motivazioni riportate al punto 1.1 della FAQ, attualmente vengono aggiornate solo le versioni di QGIS con codice a 64 bit. Comunque, tutte le precedenti versioni, anche quelle a 32 bit, continuano a rimanere disponibili per il download sulla repository ufficiale (3) .


Vale la pena ricordare che tutte le versioni di QGIS più sopra descritte, non potrebbero esistere se non ci fosse una comunità mondiale che sostiene attivamente il progetto, composta non solo da sviluppatori, geodeti, topografi, traduttori, grafici e designer, ma anche da chiunque abbia contribuito o voglia contribuire al supporto partecipativo di QGIS (3)


(1)  https://www.qgis.org/it/site/getinvolved/development/roadmap.html#release-schedule

(2)  https://qgis.org/downloads/QGIS-OSGeo4W-3.22.10-1.msi

(3)  https://qgis.org/it/site/getinvolved/donations.html


Fonti

https://groups.google.com/d/msg/qgis_utenti_fvg/2rPO5gWhnl8/2O4TbJ6up-cJ

https://fvgqgis.blogspot.com/2021/05/

https://www.qgis.org/it/site/getinvolved/development/roadmap.html


Autore : Daniele Samez

lunedì 7 marzo 2022

Nuova versione QGIS 3.22.4 “Białowieża” (LTR)

Versioni di QGIS per Windows

Con il recente rilascio della versione QGIS 3.22.4 “Białowieża” (LTR) e della release candidate 3.24.0 “Tisler” (PR), si è conclusa la fase di transizione di QGIS verso una tipologia di software con codice solo a 64 bit e l'adozione di librerie più moderne.Inoltre, per migliorare la stabilità operativa di QGIS, alcune applicazioni esterne presenti negli strumenti di processing sono state spostate nei ​​plugin di base.

La struttura della pagina che consente il download dei pacchetti di installazione di QGIS per Windows ha di nuovo assunto un aspetto agile e accessibile, mantenendo inalterate le consuete funzionalità.

Premesso che l'immagine di cui sopra rappresenta un'istantanea della pagina di download fatta a marzo 2022, cliccare sul link inferiore per eventuali aggiornati, in linea di massima possono essere individuate due tipologie principali di pacchetti d'installazione :

  • QGIS in OSGeo4W (consigliato per utenti regolari)

  • Installatori Standalone (MSI) dai pacchetti OSGeo4W (consigliati per i nuovi utenti)


Se vi chiedete cosa significa OSGeo4W, tra le note a margine potete trovare una breve descrizione.

Rispetto alla pagina pubblicata in precedenza, sono state rimosse, in quanto ritenute superate dal punto di vista tecnologico ed informatico, tutte le versioni che utilizzavano le dipendenze presenti sulla vecchia repository OSGeo4W (v.1), tra cui quelle che funzionavano su sistemi operativi con codice a 32 bit, come Windows 7. Ad ogni modo,tutte le precedenti versioni standalone continuano ad essere disponibili per il download sulla repository ufficiale (3)


Oltre alle concise descrizioni già presenti sulla pagina di cui sopra, riporto di seguito alcune considerazioni, che forse non riusciranno a dirimere ogni dubbio sull'argomento ma almeno provano a fornire alcune semplici spiegazioni, sebbene migliorabili, che spero possano essere di qualche utilità.

  • QGIS in OSGeo4W (consigliato per utenti esperti):

Questo pacchetto di installazione OSGeo4W, denominato Programma di Installazione di Rete OSGeo4W ,  di dimensioni contenute, è disponibile solo con codice a 64 bit.

A fronte di una configurazione iniziale che può risultare più complessa, questo tipo di installazione consente una gestione dell'applicativo più flessibile, come ad esempio la possibilità di avere più versioni di QGIS installate sullo stesso PC oppure quella di effettuare aggiornamenti automatici o manuali di pacchetti ed altri driver utili per integrare ulteriori funzionalità, rendendo questa tipologia d'installazione, forse, la più adatta per un utente esperto o per chi lo vuole diventare.

Per eseguire l’aggiornamento da vecchie installazioni, ovvero quelle con le dipendenze presenti su OSGeo4W (v.1), si deve avere l'accortezza di rimuovere preventivamente la versione OSGeo4W "Network Installer" (v.1) e poi reinstallare la nuova oppure utilizzare una directory separata, poiché il nuovo OSGeo4W (v.2) supporta esclusivamente codice a 64 bit.

Cliccando su Programma di Installazione di Rete OSGeo4W  viene scaricata solo l'applicazione (meno di 1 MB) che consente l'installazione basata sulla nuova repository OSGeo4W (v.2), quindi se hai intenzione di installarlo su un'altro PC senza connessione alla rete Internet, ti conviene optare per una delle versioni Standalone.

Questa installazione richiede che il PC su cui si vuole installare QGIS sia connesso alla rete internet e qualora ciò avvenga attraverso un proxy aziendale o un firewall, occorre configurare correttamente i parametri del programma di installazione con quelli specifici del proxy forniti dal gestore della rete aziendale oppure disattivare il firewall temporaneamente.

Per installare l'ultima versione, una volta avviata l'installazione, devi scegliere Installazione Rapida Desktop e selezionare QGIS.

Invece, per ottenere la versione a lungo supporto (LTR) devi scegliere Installazione avanzata e selezionare qgis-ltr-full, mentre non risultano disponibili su questo pacchetto le versioni sviluppo e master.

Se questo tipo d'installazione viene eseguita su un PC che opera all'interno della rete intranet regionale, nella finestra del programma OSGeo4W contenente la richiesta del tipo di connessione Internet, selezionare l'opzione IE5 Settings .  Inoltre, vale la pena controllare la corretta impostazione dei parametri di accesso del server proxy aziendale, premendo, in Windows 8, 10 e 11, il tasto con il logo di Windows assieme alla lettera [R] e digitando inetcpl.cpl + [Invio]   e assicurandosi che nella scheda Connessioni, le impostazioni della connessione di rete di Windows, visibile cliccando su Impostazioni LAN includano i dettagli di accesso del server proxy.


Due ottime guide, passo passo, su come procedere all'installatore di pacchetti OSGeo4W "Network Installer" le puoi trovare ai link (1)(2), (3) e (4)

  • Installatori Standalone (MSI) dai pacchetti OSGeo4W (con codice solo a 64, consigliati per i nuovi utenti)

Caratterizzate da consistenti dimensioni di oltre 1 GB, le versioni  Standalone (pacchettizzate con estensione .msia partire dalla 3.18, integrano un visualizzatore nativo di dati LiDAR, grazie alla libreria PDAL 2.2 necessaria per leggere i file LAS / LAZ. Maggiori informazioni sulle nuove funzionalità di QGIS sono consultabili a questa pagina (5) oppure anche attraverso la barra di navigazione del sito FVGQGIS tramite QGIS  →  Novità QGIS 3 .

  • Ultima versione (più ricca di funzionalità)

Le ultime versioni di QGIS, identificate dalla sigla PR nell'agenda ufficiale dei rilasci (6) (specialmente quelle che riportano uno zero come numero finale e che sono denominate Release Candidate), risultano adatte a coloro che, per il tipo di attività svolta o per semplice curiosità, hanno l'esigenza di utilizzare le nuove funzionalità e sono disposti a correre qualche rischio con eventuali difformità di gioventù dell'applicativo. 

Gli aggiornamenti vengono rilasciati con cadenza mensile e corrispondono all'ultimo numero della terna di interi positivi (3.22.4) che rappresenta numerazione della versione. 

  • Versione con supporto a lungo termine "LTR"

In linea di massima le versioni Long Term Release (LTR) risultano caratterizzate da una maggiore stabilità operativa e costante correzione dei difetti riscontrati ed è per tali motivi che vengono preferite per effettuare nuove installazioni su dispositivi della pubblica amministrazione o aziendali.

Trattandosi di versioni standalone presentano l'ulteriore vantaggio di rendere la procedura d'installazione più semplice e rappresentano la soluzione più indicata per l'utente comune o per chi vuole iniziare ad utilizzare QGIS per la prima volta.

Le LTR vengono rilasciate all'incirca ogni 6 versioni PR,  (3.10, 3.16, 3.22 corrente, 3.28 prossima), con cadenza annuale attorno al mese di febbraio. 

Ulteriori versioni disponibili: LTR 3.10.14 con le vecchie dipendenze e versioni portable che non richiedono installazione

Se abbiamo la necessità di utilizzare dataset in formato .mdb di Geomedia e non dobbiamo adoperare dati LIDAR o le nuove funzionalità di QGIS, l'installazione della versione standalone LTR 3.10.14 con codice a 64 bit, rimane ancora la versione consigliata in ufficio. Può essere scaricata direttamente dalla repository ufficiale di QGIS attraverso questo link .

Anche se basata ancora sulle vecchie librerie OSGeo4W (v.1), versione LTR 3.10.14 risulta caratterizzata da un'ottima stabilità operativa anche in condizioni di utilizzo intenso ed è per tali motivi che forse, allo stato attuale, può essere ritenuta la più adatta per l'utilizzo quotidiano su dispositivi della pubblica amministrazione o aziendali.

Scaricato l'eseguibile, di circa 400 MB, bisogna installarlo con i diritti di amministratore, ovvero selezionando il programma scaricato e scegliendo dal menù contestuale (tasto destro del mouse) Esegui come amministratore. Se l'installazione non dovesse andare a buon fine, provare a ripetere l'installazione previa disattivazione temporanea di eventuali antivirus.

Esistono anche versioni portable di QGIS 3.x per Windows, meglio descritte al punto 7.3 delle FAQ, che permettono di effettuare l'installazione di QGIS su una memoria esterna USB, utile nel caso in cui dobbiamo lavorare su un PC che non ha o sul quale non si può installare QGIS. Le versioni in italiano sono già state pacchettizzate, grazie all'instancabile attività di supporto a QGIS di  Pigrecoinfinito, e risultano disponibili sulla seguente pagina di GitHub : https://github.com/pigreco/QGIS_portable_3x

Le trovate scorrendo la pagina al termine della spiegazione su come realizzare manualmente una versione portabile di QGIS.

Note a margine


A partire da queste versioni di QGIS alcune applicazioni esterne presenti negli strumenti di processing, come SAGA, GRASS e OTB sono state spostate tra i plugin di base. Ciò dovrebbe evitare problemi di instabilità in QGIS nei casi in cui uno qualsiasi di questi provider non dovesse funzionare. I plugin SAGA e GRASS sono stati abilitati per impostazione predefinita, lasciando invariata l'interfaccia utente. Si tratta principalmente di un cambiamento interno a come QGIS gestisce tali strumenti, infatti, l'unico cambiamento visibile da parte dell'utente finale è che si deve utilizzare il Plugin Manager per attivare o disattivare i provider SAGA, GRASS e OTB.


L'agenda dettagliata dei rilasci risulta pubblicata sulla seguente pagina ufficiale di QGIS:

https://www.qgis.org/it/site/getinvolved/development/roadmap.html#release-schedule 

Consultandola è possibile, tra l'altro, stabilire la data precisa in cui verranno rilasciate le prossime versioni LTR di QGIS e qual è la versione PR (Ultima versione rilasciata) che diventerà la futura LTR.


Il progetto OSGeo4W, sviluppato sotto l'egida della ​Open Source Geospatial Foundation, è un'ampia distribuzione di software geospaziali open source per ambienti Windows (da Windows 8 a 11) ospitati sull'omonima repository, che include ​QGIS , ​GDAL /OGR , ​GRASS e molti altri pacchetti (oltre 150). OSGeo4W è anche il nome del programma che consente l'installazione di applicazioni e librerie GIS Open Source su sistemi Windows, come ad esempio GDAL, su sistemi Windows. GDAL è una libreria fondamentale di QGIS che permette di accedere a tutti i formati di dati geografici e di effettuare vari tipi di trasformazioni su vettori e raster. Viene praticamente utilizzata, in diversa misura, da tutti i progetti GIS Open Source, ma poiché Windows, essendo una piattaforma chiusa, non ha sviluppato un gestore di pacchetti come i sistemi operativi basati su Unix, se installate GRASS e QGIS usando i loro installatori stand-alone, vi ritroverete con due installazioni di GDAL. Aggiungete altre tre o quattro installazioni Open Source e potete ritrovarvi con una dozzina di installazioni di GDAL, oltre a un'installazione solo per GDAL. È qui che entra in gioco OSGeo4W, in quanto il programma tiene traccia dei requisiti condivisi dei pacchetti GIS Open Source, e quindi QGIS e GRASS possono condividere una singola installazione di GDAL, inoltre tiene traccia delle versioni in modo da poter aggiornare i programmi con semplicità..


La Open Source Geospatial Foundation (OSGeo) è un'organizzazione senza fini di lucro la cui missione è la promozione e l'adozione diffusa della tecnologia geospaziale a codice aperto e allo sviluppo partecipativo guidato dalla comunità. La fondazione fornisce supporto finanziario, organizzativo e legale alla più ampia comunità geospaziale open source. Funge anche da entità legale indipendente a cui i membri della comunità possono contribuire con codice, finanziamenti e altre risorse, con la certezza che i loro contributi saranno mantenuti per il beneficio pubblico. OSGeo funge anche da organizzazione di sensibilizzazione e sostegno per la comunità geospaziale open source e fornisce un forum comune e un'infrastruttura condivisa per migliorare la collaborazione tra progetti.


(1) https://pigrecoinfinito.com/2021/02/24/osgeo4w-il-futuro-di-qgis-solo-a-64-bit/

(2https://pigrecoinfinito.com/2021/06/29/qgis-e-le-ultime-novita-sui-pacchetti-di-installazione/

(3https://pigrecoinfinito.com/2018/10/31/qgis-osgeo4w-network-installer/

(4https://install-qgis-windows-dummies.readthedocs.io/it/latest/intro.html

(5https://pigrecoinfinito.com/2021/10/25/novita-in-qgis-3-22-bialowieza/

(6) https://www.qgis.org/it/site/getinvolved/development/roadmap.html#release-schedule



Autore : Daniele Samez

martedì 25 gennaio 2022

How to import vector symbols in .DWG format into QGIS and convert them to customisable .SVG format using Inkscape.

Convertire simboli vettoriali dal formato .DWG a quello .SVG utilizzando QGIS per aprire file .DWG e Inkscape per trasformarli in file .SVG

Di seguito viene descritta una strategia in sei mosse per trasformare uno o più simboli dal formato .DWG a quello .SVG per QGIS .

1.0 Software richiesti

QGIS 3.XX (1), Inkscape (2), Notepad++ (3), eventualmente DoublecadXTv5 (4) o DWG TrueView  (5) per convertire i file .DWG più recenti.

2.0 Breve descrizione sul significato degli acronimi utilizzati in questo articolo

I file .DWG e .DXF sono due formati vettoriali di file, sviluppati da AutoDesk, utilizzati per memorizzare disegni tecnici realizzati con programmi CAD (Computer Aided Design).
Il formato file .DWG, che è di tipo binario, viene utilizzato per archiviare dati e metadati di progettazione bi e tridimensionale nei prodotti AutoDesk e in quelli di terzi su licenza.
Il problema con tali formati proprietari è che le loro specifiche complete non risultano disponibili in forma pubblica e aperta.
Per le versioni meno recenti del formato DWG (2000 e 2004) esiste la libreria del consorzio no-profit "Open Design Alliance" (ODA) che permette a QGIS di leggere e scrivere file DWG e DXF direttamente.
Al fine di consentire l'interoperabilità dei dati tra diversi programmi CAD, AutoDesk ha reso pubbliche alcune specifiche, però solo del formato DXF (Drawing Exchange Format), in modo da permettere agli sviluppatori di implementare librerie parzialmente compatibili. 
Un simbolo SVG (Scalable Vector Graphics) è un'immagine vettoriale bidimensionale che descrive un disegno utilizzando il formato XML.
L'XML è un linguaggio di markup, simile al linguaggio HTML, che utilizza un insieme di regole per la codifica dei documenti tramite tag e adotta un formato testuale leggibile con qualsiasi editor di testo come "Blocco note" o "Notepad++" . 

3.0 Aprire un file .DWG in QGIS

Grazie alla campagna portata avanti dal consorzio senza fini di lucro "Open Design Alliance" (ODA), risulta possibile importare direttamente in QGIS, dalla versione 2.18 in poi, file .DWG attraverso il procedimento descritto nel manuale online al  capitolo "13.1.3.4 Importare file DXF o DWG" (6)  che di seguito cerco di riassumere:
1) Nella barra dei menù selezionare : Progetto  Importa/Esporta  Importa Vettori da DWG/DXF  e nella nuova finestra specificare quanto segue.
2) In Target Package scrivere il nome di un nuovo un Geopackage o selezionare l'icona con i 3 puntini 💬 per accedere alla cartella più appropriata 
3) In Disegno di provenienza cliccare sul pulsante Importa per selezionare il file DWG desiderato e facendo attenzione di controllare che il CRS sia quello adatto.
4) Se necessario, selezionare ✅ Espandi riferimenti di blocco e ✅ Usa curve.
5) Impostare il Nome del gruppo di tua scelta
6) Deselezionare i layer CAD indesiderati
7) Selezionare preferibilmente l'opzione ✅ Fondi layer

L'animazione più sotto riportata descrive con più efficacia questi semplici passaggi :

Per vederla a schermo pieno clicca sull'animazione.

Se il simbolo si trova all'interno di una legenda, copiare ed incollare in un nuovo layer solo il simbolo che vogliamo convertire. 
Un aspetto da tenere in considerazione è legato alla questione dei eventuali diritti di terzi, per cui se i simboli sono stati reperiti presso librerie pubbliche (CC-BY-SA ecc.) non ci dovrebbero essere problemi nel loro utilizzo mentre se sono contenuti all'interno di in un progetto commissionato da una P.A. dovrebbero essere già di tipo aperto per il principio Open Data by default, espresso nelle disposizioni contenute negli artt. 12/c.2 e 52/c.3 del C.A.D., altrimenti il permesso va richiesto all'autore.

Alcune note aggiuntive per riuscire a importare disegni DWG più complessi:
  • se per realizzare il disegno in .DWG sono state utilizzate alcune delle funzioni speciali dei prodotti AutoCAD o altri componenti aggiuntivi, allora potrebbero verificarsi delle criticità nel procedimento di importazione in QGIS;
  • per migliorare la compatibilità è preferibile utilizzare file DWG che fanno riferimento alle versioni 2000 o 2004 di AutoCAD, a questa pagina trovate due metodi per identificarli. Nel caso non siano leggibili provate a convertirli con il prodotto gratuito DWG TrueView (© AutoDeskInc. );
  • siccome la struttura di un layer CAD differisce da quella tipica adottata nei GIS, la rappresentazione del disegno CAD in QGIS potrebbe avvenire con un layout molto simile all'originale ma con alcune limitazioni su annotazioni, quote, etichette e tratteggi;
  • normalmente, in un disegno CAD, diversi tipi di geometrie o di oggetti, come punti, linee, archi e immagini, possono coesistere in un unico layer, mentre in un layer GIS, di solito, ogni tipologia di modelli (raster o vettoriale) e di geometrie (principalmente punti, linee o poligoni) devono appartenere a diversi layer. In generale, la differenza principale tra CAD e GIS risiede nella topologia, ovvero nelle relazioni spaziali reciproche tra gli oggetti, strutturalmente presente nei GIS mentre nei CAD ciò non avviene. Infatti, in un layer CAD, le geometrie (linee, polilinee, punti, ecc.) non hanno relazioni spaziali tra di loro e neanche tabelle contenenti attributi associati;
  • nel processo di importazione i dati vengono convertiti in diversi layer GIS sulla base delle geometrie contenute nel layer CAD. Il testo del DWG viene convertito in punti con stringhe di testo memorizzate nella tabella degli attributi, mentre la maggior parte delle geometrie viene posta in un unico layer delle linee se è stata abilitata l'opzione Fondi layer ;
  • se le coordinate grafiche utilizzate nel layer CAD sono arbitrarie, ipotesi piuttosto frequente, in fase di importazione in QGIS conviene assegnare lo stesso S.R. del progetto e successivamente effettuare la georeferenziazione utilizzando il plugin VectorBender ;
  • nel caso in cui l'importazione del file DWG non raggiungesse i risultati attesi è meglio salvare il file DWG in DXF con il programma CAD e quindi in QGIS trascinarlo dal pannello del Browser e rilasciarlo nell’area mappa. Tale procedura potrebbe preservare la maggior parte degli stili. Per importare il DXF in QGIS è possibile utilizzare, in alternativa allo strumento nativo, il plugin AnotherDXFImporter che contiene anche un modulo per la georeferenziazione rapida;
A questo punto possiamo salvare il file in formato DXF, ad esempio selezionando il layer con il simbolo, poi tasto DX del mouse, Esporta  Salva Elementi come... e scegliere il formato DXF, come rappresentato nella seguente animazione :

Clicca sull'immagine per vederla a schermo pieno.

4.0 Passiamo ora a Inkscape

Se non l'avete ancora fatto, procuratevi una copia di Inkscape, lo trovate a questo link .
Esiste anche la versione "portable" che non richiede installazione (2). 
Se per caso l'interfaccia non risulta configurata in lingua italiana : Edit  Preferences  Interface  Language  Scorrere la lista fino a Italian (it). Chiudere Inkscape e riavviare l'applicativo.
 
Per importare il simbolo .DXF, andare nel menù  File → Importa (shortcut CTRL+I) e selezionare nella finestra "Input DXF" l'opzione ✅ Automatic scaling to size A4 .
Una volta importato il simbolo, selezionarlo e ridimensionarlo a 100 x 100 pixel, previo blocco del lucchetto posto sulla barra degli strumenti.
Aprire il menù Modifica selezionare Ridimensiona la pagina alla selezione. In alternativa, si può usare la scorciatoia Ctrl+Shift+R 

Tips per il corretto funzionamento della rotazione del simbolo
Se il punto centrale del simbolo non coincide con il centro del riquadro 100x100 pixel, ovvero è asimmetrico rispetto al centro allora ci potrebbero essere dei comportamenti indesiderati quando si applica un angolo di rotazione. 
Per ovviare a ciò, provare a disegnare un quadrato invisibile 100x100 pixel e posizionare il simbolo in una posizione qualsiasi all'interno del riquadro, anche in un punto non simmetrico ovvero non baricentrico (vedi post riportato tra le Fonti).

Quindi, File  Salva come  digitare il nome con cui salvare il simbolo e nella combo box Salva come al posto del formato Inkscape SVG selezionare il formato SVG puro
Abbiamo finito con Inkscape e lo possiamo chiudere.


Di seguito riporto il video dell'animazione più sopra per eventuali fermi immagine e comunque non serve che alzate il volume perché tanto l'audio non c'è  📢.


5.0 Ultima modifica con Notepad++

Il nostro simbolo sarebbe in teoria pronto per essere utilizzato in QGIS, ma, il codice standard prodotto con Inkscape non permette a QGIS di modificare il colore di riempimento e lo spessore del tratto. Quindi, anche se il nostro simbolo risulta leggibile, QGIS non permette di modificare nessuna delle precedenti proprietà nello stile del simbolo (esiste però una soluzione parziale che vedremo più avanti).
Per rendere modificabile il nostro simbolo SVG in QGIS bisogna accedere al codice XML dell'SVG e modificare alcune righe. La procedura è piuttosto semplice ma prima di procedere è bene effettuare una copia di backup del file nel caso che qualcosa vada storto.

Aprire il file .SVG appena creato con Notepad++ e, dopo le prime righe di intestazione del codice XML, cercare all'interno uno o più tag che iniziano con  <path e finiscono con /> e al cui interno contengono tre righe che iniziano per :

d=" (seguito da alcune serie di parametri)
        style=" (seguito da alcune serie di parametri)
        id=" (seguito da alcune serie di parametri)

Individuate tutte le righe che iniziano con il tag style= e che all'interno contengono il tag stroke, come ad esempio le seguenti:

style="fill:none;stroke:#000000;stroke-width:0.125841" 
oppure
style="stroke:#000000;stroke-width:0.5"

sostituitele con la seguente riga XML:

fill="param(fill) #fff" stroke="param(outline) #000" stroke-width="param(outline-width) 0.2"

operazione facilmente realizzabile in Notepad++ attraverso l'opzione del menù di comando Cerca  Sostituiscishortcut CTRL+H).

Il tag "fill" descrive il colore di riempimento del simbolo (#fff=colore bianco di default), "stroke" assegna il colore del bordo del simbolo (#000=colore nero di default) e "stroke-width" assegna lo spessore del bordo (0.2 di defalut).
 
Alla fine salvare il file sovrascrivendo l'originale.

Anche in questo video non serve alzare il volume dell'audio in quanto non c'é 😉


5.1 Procedimento alternativo al punto precedente by Korto

Nel mese di marzo 2022, sul gruppo telegram QGIS.it, è stato postato dallo sviluppatore di plugin Korto alias Giulio Fattori un breve tutorial, veramente ben fatto, che descrive un procedimento alternativo per la modifica del codice XML del simbolo SVG che può sostituire quanto sopra descritto a partire dal paragrafo finale del punto 4 fino al punto 5.
In pratica, dopo avere digitato il nome con cui salvare il simbolo, attraverso l'opzione del menù di comando File → Salva come, nella combo box Salva come al posto del formato Inkscape SVG selezionare il formato SVG ottimizzato
Per il resto del procedimento rimando alla visione dell'ottimo tutorial di Korto:

Segnalo anche un tutorial, meno recente, di Pigrecoinfinito alias Totò Fiandaca che affronta lo stesso argomento:

 

6.0 Utilizziamo in nostro simbolo in QGIS

Vediamo come utilizzare il nostro nuovo simbolo in QGIS, ricordandoci di impostare il percorso della cartella nella quale abbiamo salvato il simbolo .SVG andando nel menù ImpostazioniOpzioniSistemaPercorsi SVG (nell'esempio del video i simboli sono nella cartella DWG2SVG).


 Segue il video della precedente animazione ma anche questa senza l'audio :


Un'altra modalità per utilizzare i simboli personalizzati è quella di incorporarli direttamente all'interno dello stesso progetto (.qgs o .qgz) in modo da renderli fruibili anche su altre postazioni di QGIS. Per fare ciò esistono diversi procedimenti, il più semplice dei quali consiste nel selezionare, nella combo box della freccia posta a fianco del percorso del simbolo, l'opzione Incorpora simbolo, come risulta dalla seguente animazione:



Se non abbiamo effettuato correttamente le modifiche al codice XML del simbolo SVG, come descritte al punto precedente e quindi, ci troviamo con le caselle del Colore di riempimento e quella del Colore del tratto entrambe non selezionabili (in colore grigetto), esiste una soluzione che permette di modificare solo il colore del simbolo attraverso l'opzione Effetti disegno, presente in fondo alla finestra dello stile del layer, operazione meglio descritta nella pagina che potete trovare a questo link:

Verifichiamo il corretto funzionamento della rotazione del simbolo:



7.0 Considerazioni finali

Nella fase iniziale di stesura di questo articolo, avevo trovato soltanto tutorial e post che prevedevano l'utilizzo programmi CAD proprietari per trasformare file DWG in SVG, ma gli sviluppatori di QGIS sono sempre un passo avanti e, con molto piacere, ho scoperto che non solo questa funzionalità era già stata implementata in QGIS (11) ma era stata anche documentata e tradotta nel manuale in italiano (6). 
Ad ogni modo, se c'è ancora qualcuno che si trova più a suo agio nel lavorare con i software CAD, come ad esempio DoubleCadXT5 (© 2021 IMSI Design LLC.) o AutoCAD (© AutoDeskInc.), invece di imparare ad utilizzare meglio QGIS,  ecco alcuni brevi suggerimenti.
In DoubleCadXT5 o in AutoCAD prima di procedere alla selezione del simbolo è necessario esplodere il blocco nel quale, eventualmente, risultano contenenti i simboli presenti nella legenda del progetto. 
Per copiare il singolo simbolo in un nuova finestra in DoubleCadXT5 (Edit  Copy ...e nel nuovo disegno vuoto Paste) o AutoCAD (utilizzando il DesignCenter, riga di comando, digitare: ADC), per incollarlo nel nuovo disegno utilizzare preferibilmente la posizione origine degli assi (0,0), e salvarlo in formato .DXF senza effettuare alcun'altra operazione (tipo convertire le singole linee in polilinea).
Se invece, dobbiamo esportare una mappa disegnata in CAD che fa uso di coordinate arbitrarie, conviene prima assegnare delle coordinate georiferite alla mappa in CAD. Il procedimento è piuttosto semplice, anche se dal punto di vista cartografico non proprio ortodosso, e consiste nel aprire in AutoCAD, oltre al disegno in DWG anche un layer DXF che abbia le coordinate impostate nel sistema di riferimento desiderato, come ad esempio la CTRN in RDN2008-TM33, relativa all'area in questione. Quindi da riga di comando si digita align (o allinea in italiano) + [invio] e si seguono le istruzioni a video, in modo da rototraslare il disegno CAD su due punti omologhi del layer DXF con coordinate georiferite ed infine si esporta in DXF solo il layer contenente il disegno CAD .


(1) https://qgis.org/it/site/forusers/download.html (Software GIS open source) 
(2) https://inkscape.org/release/inkscape-1.1.1/  (Software open source per la grafica vettoriale) 
(3) https://notepad-plus-plus.org/ (Software open source per modificare codice e testi)
(4) https://www.turbocad.com/content/doublecad-xt-v5 (Software CAD proprietario ma con possibilità di ottenere gratuitamente la licenza) 
(5) https://www.autodesk.com/viewers (Visualizzatore proprietario di AutoDeskInc. )
(9) https://sites.google.com/view/opendataformazione/home (sito informativo e formativo in tema di open data o dati aperti) 



Autore : Daniele Samez


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